Torre è…

Nei giorni scorsi e’ venuto a mancare improvvisamente Luciano.

Tutti noi lo ricordiamo. Io non lo conoscevo benissimo ma lo ricordo molto bene. Era una persona mite, tranquilla, di quelle che non vogliono mai fare i primi della classe, non sbruffone come tanti ne abbiamo visti a Torre del Mare, ma serio e responsabile, gentile con tutti e sorridente. Dolce.

E’ un altro albero sradicato a questa terra e volato nel giardino del Padre.

La’ sara’ in pace. Un abbraccio alla nostra cara Elena ma anche a tutti i familiari da parte di tutti noi

Torre è LUCIANO, mio fratello che il 23 febbraio ci ha lasciato per la “casa del Padre” prematuramente. Purtroppo una malattia virale inguaribile lo ha portato via. Credevo di essermi preparata a questo momento, ma ho capito che quando la persona che viene a mancare è a te vicina, non si è mai pronti. Era tanto tempo che non veniva a Torre, preferiva Cesenatico perché li’ ha incontrato sua moglie, ma credo che “i vecchi” di Torre lo ricordino sorridente con la sorella rompiballe sempre vicina. Grazie a coloro ,che sapendo, mi sono stati vicini e a tutti gli altri a cui lo dico ora. Grazie di cuore! Elena Oggioni

 

Patrizia

Torre è un pollo di Renato nel suo sacchetto, infilato sul cancello di casa all’una. E saliamo in fretta, se no arrivano le formiche!

Torre è un pianto dirotto a fine settembre, sola e abbracciata ad un gavitello alle sette di sera. Ma perché devo tornare a Milano?

Torre è mio padre che mi accompagna a casa Bancio, a trecento metri dalla mia, per la mia prima uscita serale. E alle dieci e mezza mi viene a prendere.

Torre è sempre quella sera a casa Bancio, quando aspettavo con il cuore in gola che Gianluca mi invitasse a ballare. E l’ha fatto qualche volta, per fortuna.

Torre è stare sul terrazzo di casa e vedere Dana, con un vestito verde e una Coca Cola in mano, dirigersi verso casa Monaci. E pensare a come sarebbe bello se anche io potessi uscire con la compagnia dei “grandi”.

Torre è sentire nelle tasche del cappotto, a Milano, le bacche di cipresso raccolte in estate. E sentirsi subito meglio.

Torre è avere quattordici anni, essere in guerra con il mio corpo e la mia mente, trascinare genitori e le sorelle al mare, passeggiare da sola per la panoramica deserta e sentire che il conflitto finirà, è già finito.

Torre è la mia mamma che scende trafelata sotto il portico mentre Fausto Leali canta A chi . No, non è successo niente mamma, è solo una canzone. Ma intanto ti sei accorta che avevamo spento le luci in giardino che tu avevi scrupolosamente acceso…

Torre è tornare a casa molto più tardi del consentito, togliere le scarpe prima di scendere le scale, sentire lo stramaledetto gradino che scricchiola ( perché non mi ricordo mai qual è?) e sapere che tanto è tutto inutile. In fondo alle scale troverò papà che mi chiederà se so che ore sono.

Torre è una partita di tennis alle sette di mattina con Luisa, così presto perché nessuno ci veda. E Giuseppe che si alza anche lui all’alba pur di venire a prenderci in giro.

Torre è l’ultimo pulmino, quello delle diciannove e trenta, piccolo e azzurro, che ci porta tutti dalla spiaggia al tennis. E lì compero Nutella e patatine da Renato, tanto c’è il conto aperto e quando mamma e papà se ne accorgeranno sarà troppo tardi.

Torre è una sfilata di orologi, rigorosamente maschili, sulle braccia di noi ragazze durante le partite di calcio. E se uno viene “dimenticato”, non importa. Me lo dai stasera; tanto alle nove e mezza ci vediamo, no?

Torre è un bagno mentre piove, oppure quando ci sono i cavalloni o ancora a mezzanotte. E adesso come facciamo a cambiarci?

Ma soprattutto Torre sono i mie figli che giocano con i figli dei miei amici di quand’ero ragazzina, che fanno cose non molto diverse da quelle che facevo io: e i figli delle mie sorelle, che giocano con i figli degli amici delle mie sorelle. E tutte queste ripetizioni, grazie a Torre, non sono da segnare con la biro rossa, ma belli da sentire, perché danno il senso più profondo di Torre: la stabilità e la continuità in mezzo ai cambiamenti, non sempre piacevoli, della vita di tutti noi.

Torre è… un vecchio golf della mia mamma, rammendato sui gomiti ma ancora caldissimo quando arrivi a Torre d’inverno e la casa è fredda.
Ma anche nelle sere d’estate un po’ fresche è bello sentire la sua lana sulla pelle: è una carezza della mia mamma e significa che sì, sono davvero in vacanza.

Torre è… una sera sul terrazzo di casa a guardare un temporale che con i suoi lampi illumina a giorno il più bel golfo del mondo!

Torre è … una foto che immortala mio figlio Filippo che imbianca ( per la prima e per ora unica volta nella vita) la sua camera a Torre con l’aiuto di Gianluca, il figlio “americano” di Riccardo. Cosa potrebbe dare meglio l’idea della continuità nel cambiamento?

Torre è… un Ciao arancione che si arrampica sulla salita di Bergeggi insieme a tre Motorelle: la mia, quella di Antonella e quella di Daniela.

Torre è sentirsi un soffio riconoscente d’infinito e un granello azzurro di universo.

Grazie, chiunque tu sia, per le estati indimenticabili che mi hai fatto vivere!

Margherita Manzoni Lotti (9 anni)

Per me torre del Mare è un posto bello e sereno dove passare le proprie vacanze, io penso che le acque di Torre siano le più belle che abbia mai visto. Color trasparente è il colore che le descrive, pensate che ogni anno non aspetto altro che di venire a Torre a tuffarmi nel mare e farmi un bagno con le mie amiche.Io non conosco un aggettivo che possa dare un nome per Torre, anzi conosco dei sentimenti che provo ogni volta che vedo quelle acque limpide, felicita’, gioia e …
amore come un tuffo nel cuore, non nel mare. Tutti i bagnini di torre SONO ALLEGRI E SIMPATICI come Eros, ma c’è anche Errico che tutti descrivono come un cattivone, ma io lo descrivo con un lato buono. Poi vorrei ringraziare la mia zia Patrizia Zoboli che mi ha fatto conoscere la nostra amata Torre del Mare !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giancarlo

Torre è quello strano scoglio che noi chiamiamo isolotto: una piccola scheggia di roccia circondata dal blu.

Torre era la galleria del treno, con i vagoni che passavano a pochi centimetri dal nostro naso. Noi rannicchiati dentro le nicchie aspettavamo quell’emozione che ci donava qualche attimo di paura, generoso regalo delle Ferrovie dello Stato.

Torre era la grotta della Ferrovia, le stalattiti che baciavano il terreno formando colonne, la passerella di legno che conduceva alle cascate gialle… il soffio d’aria dei treni che passavano.

Torre è stato il primo vero bacio dato nel mio giardino.

Torre è stata la prima immersione con le bombole fatta con Enzo Castiglione che si faceva chiamare Professore, avevo 14 anni!

Torre è stato il mio record personale di immersione in apnea, in assetto costante, -35 metri.

Torre è stato il “sidecar” costruito con Cristiano, mettendo insieme un gokart e un cavallino con le tre ruote…. E via per le discese… senza freni!

Torre è una lacrima salata come il suo mare.

Torre è il respiro del tuo Amore che sussurra frasi che non vanno ascoltate, è quel bacio leggero che ti solleva dalla Vita, è quella prima emozione che ti fa volare tra i gabbiani di un cielo purpureo, innamorati del mare e di quello che hanno imparato ad immaginare.

Torre è… quel pensiero che ci accompagna tutto l’anno, facendoci credere che ogni cosa sarà sempre lì ad aspettarci e che tutti coloro che ci sono amici continueranno a dividere con noi i momenti più veri.

Torre, a volte, è una vera sorpresa, che ti apre gli occhi sulle cose e sulle persone che credevi di conoscere.

Torre è sempre diversa, ogni anno cambia e tu percepisci il cambiamento, anche se ora credo che non sia lei a cambiare….

Torre è pensare che due o tre anni di differenza ti escludano da una compagnia, e ti facciano transitare in un’altra…. per poi scoprire che hai solo perso delle buone occasioni per conoscere veri amici.
Quei due, tre anni restano per sempre e dopo venti o trenta anni resterai sempre quello della compagnia dei più piccoli, un marchio che nessuno potrà mai razionalmente cancellare……

Torre è anche il ricordo del bagnino Attilio, suocero di Evandro, una carissima persona che nell’estate 1960 mi ha dato i primi rudimenti del nuoto. Avevo 6 anni.
Forse iol mio amore per il mare è nato proprio grazie a Lui, alla sua pazienza e al suo desiderio di vederci nuotare come piccoli avanotti…..
Era anche il bagnino che ci osservava durante le mareggiate e che ci cacciava fuori quando cominciavamo ad assumere il colore verde azzzurro e le labbra viola…ma il freddo non ricordo di averlo mai sentito.

Susy

Torre e’….due genitori severissimi che non ti lasciano mai uscire la sera…

Torre e’…Sandro Monaci e Bruno che mi aspettano all’uscita della spiaggia per chiedermi di uscire con la compagnia  ed io che devo rispondere che non mi lasciano…

Torre e’…mio fratello Marco che cresce e scalpita ed allora mi posso ritenere graziata ed uscire con la SUA compagnia di ‘Piccoli’ (assolutamente non con quelli della mia eta’) ed andare alle feste in casa Lotti, in casa Palini, in casa Pasini, ma dobbiamo rientrare tassativamente alle dieci e mezza, proprio quando iniziano i lenti…

Torre e’…il primo bacio sulla curva, alle 7 di sera, in luglio, quando i genitori non ci sono…ed infatti l’anno dopo, a luglio, non ci hanno più lasciato andare a Torre nemmeno con accompagnatrice

Torre e’…Roberto Mueller, casco d’oro, che scende di corsa dalla scala della sua villa…che gioca a scala quaranta alla baracca quando piove, o a tennis ed a bocce con i vecchietti, che nuota fino all’isola con me o mi segue con il pattino…che mi viene a trovare alla Fiera di Hannover, mi invita a cena e mio padre si accoda…

Torre e’…i campionati del mondo di calcio del 1966 seguiti al bar della Torre tutti in compagnia

Torre e’…Maurizio Lenzo ed il suo bellissimo sorriso (rimasto immutato nel tempo)

Torre e’…tante belle cenette nei ristoranti dei dintorni con i Signori Dotti, Roger, i Professori Acerbi Pedrazzoli, Belloli e tanti altri amici cari

Torre e’ …sono alcune serate al Covomdei Pirati, accompagnati dai Signori Belloli, perché da soli, nemmeno parlarne…

Torre e’ …andare a pescare all’alba con Nanni del Ristorante la Bussola

Torre e’…uno speciale TG CON, cioe’ CONDOMI…tutte le news in filo diretto tra i balconi della Signora Maria Silvia del Palazzo C e della sua amica del Palazzo D. E’ così che abbiamo appreso della scomparsa di Marilyn Monroe…noi allora non avevamo la tv perché nostro padre sosteneva che la tv l’avevamo aprendo la finestra! Lascio a Voi immaginare il resto…

Torre e’ …la S. Messa della domenica sul terrazzo del Palazzo D, con l’isolotto come sfondo ed io che ogni volta sogno di sposarmi li’

Torre e’…la mia bambina Cecilia di due anni che si affaccia al balcone ed esclama: “ma e’ stupendo”… Ed allora capisco che e’ stupendo davvero, non solo perché li’ ho vissuto gli anni più belli della mia gioventù…

Torre e’… la mia bambina in auto, sulla strada del Lilliput che, preoccupata di non vedere più il SUO mare, esclama: ma dov’e il MAE  (la R e’ troppo difficile ancora)…

Torre e’…l’Omino col clarino sull’isolotto di Bergeggi che da tanti anni ci fa compagnia

Torre e’…la luna piena che bacia l’isola per allungare la sua luce sulle nere acque del mare come volesse indicare la strada verso il Paradiso

Torre e’…sono tutti gli amici più cari che da decenni ogni estate mi danno forza e calore ed a loro dico: grazie di essermi vicini!

Torre e’ …sono anche tutti gli amici che non ci sono più ed ai quali penso spesso. In particolare Dada, Cristiano e Mauriga, che mi hanno dato tanto, tanto affetto. Sono certa che ci seguono e che ci ritroveremo…e che parleremo di cos’e’ stata Torre per noi, ma allora  vedremo l’isoletta da una prospettiva diversa.

Torre e’…sono stati 51 anni di gioie e dolori, di risate e lacrime, di speranze e delusioni, di vita vera. Grazie Torre e grazie  ai miei genitori che l’hanno scelta. Grazie, nonostante tutto…

Ecco cosa Torre e’… per me.

Guglielmo

Torre è giocare a calcio contro i bergeggini. E batterli, sapendo che loro ci odiano perché siamo tutti milanesi o torinesi.

Torre è giocare un torneo serale al campo Siccardi di Spotorno, oggi diventato un parcheggio. Che tristezza.

Torre è Vasco, papà di Claudio, che arbitra le nostre partite.

Torre è Ricky che insulta Vasco e viene espulso.

Torre è Piano ombroso dove io e la mia banda andavamo a nasconderci in attesa dello scontro con la banda rivale, quella di Angelo Chiappa.

Torre è Cico che sale per la prima volta a Piano ombroso e fa crollare i gradini di terra appena costruiti

Torre è il bagnino che minaccia: adesso vi scoppio il pallone!

Torre è fare sci d’acqua arrivando direttamente sulla spiaggia

Torre è papà Vico che non c’è più da tanti anni ma che io rivedo sempre nella meravigliosa casa che aveva costruito, una delle prime

Torre è il pollice di Cico frantumato da un sasso mentre davamo la caccia alle vespe sul pollo. E poi è il padre di Cico che s’incazza di brutto con me e per scusarsi mi regala un pacchetto di Smarties

Torre è un krapfen di Cesare

Torre sono i gemelli dell’Isola d’Oro

Gianluca

Torre per me è Cris il duro della compagnia. Spiace non poterti più riabbracciare!

E’ il cinema a Savona nei pomeriggi piovosi

E’ scendere in spiaggia e vedere i motorini di Sandro e Cris parcheggiati davanti a villa Acerbi a rimediare i soliti esami di riparazione

E’ la “Baracca” sede di tante serate dei nostri genitori

Sono le scorribande serali prima a Bergeggi e poi a Spotorno ai Bagni Colombo e poi alla mitica Camargue a Finale

E ‘ la notte passata in caserma Carabinieri per rissa in cui il povero e incolpevole Claudio Fara si prese un cazzotto senza neanche capire perchè e da chi

E’ un tenero e unico (credo) bacio a L. L. ancora troppo piccola (di età non statura!) nel mio immaginario, per andare oltre

E’ la mia barchetta compagna di tanti pomeriggi a pescare bughe così poche e piccole da costringermi a tornare al tramonto per evitare i soliti commenti

E’ la delusione di scoprire che le mie figlie preferivano Alassio. C’è più vita. D’altronde, a quell’età,un mare cristallino e una bella spiaggia, svegliandosi alle due del pomeriggio, non peteva fregare de meno

E’ la terrazza di casa mia con quella stupenda vista sul golfo e sull’isoletta. Alla sera mi affacciavo per vedere le lampare. Sempre più rare e malinconiche così come le mie serate a Torre del Mare

Elena

Torre e’……una mitica vespa 50 rossa che ”vola” per le strade di torre e va da Renato a fare la spesa, a chiamare le amiche, alla spiaggia, a Spotorno, al tennis, al bar della torre…..Questa passione per lo scooter non mi e’mai passata e ancora oggi, un po’ piu’ vecchierella, tempo permettendo, giro in scooter per Milano e al mare.

Torre e’…… Gli appuntamenti serali alla curva dei condomini per mettersi d’accordo sul da farsi..c’era sempre qualcuno che non arrivava mai in orario

Torre e’ ……. Don Attilio che ci ha lasciato l’anno scorso. Chi non lo ricorda arrivare sul terrazzo del condominio D per la messa domenicale che cercava di celebrare brevemente, ma solennemente in tutte le sue parti. Era contento ogni anno di dire quello che era riuscito a fare per la sua chiesa con la generosita’ delle offerte raccolte. Ha celebrato battesimi, matrimoni per noi di torre ed ha saputo tenerci vicino al Signore con la sua semplicita’

Torre è……..le panchine di pietra lungo la strada, prima della scaletta e vedere mio nonno paterno seduto per tutta l’estate fino al ritorno a milano. Ricordarlo sbiancarsi quando, nel viaggio di andata a torre si passava davanti alla”bagina” e chi guidava rallentava apposta come per lasciarlo lì e riprenderlo al ritorno. Tutte le volte ci cascava

Torre è……. il primo sbarco sulla luna in casa Monaci…..che casino…..ma quanta meraviglia in tutti

Torre è……imparare a nuotare grazie alla pazienza di Evandro

Torre è……..il campo da tennis che mi ha vista giocare nelle ore più assurde e il campo da bocce dove nel pomeriggio giocavano sempre mio papà insieme al dott. Guerreri e sua moglie, al dott.Cazzaniga, al papà Chiappa e molti altri. Era sempre il primo ad arrivare perchè ”tutto doveva essere pronto….”per l’inizio del gioco

Amelia

Torre é…. mio fratello Guglielmo, ancora piccolo, che porta il vasetto di fiori sull’altare improvvisato per la messa della domenica ai condomini

Sandro M.

Torre è…

…il mio terrazzo sul mare, che per me è il più bello del mondo

…sempre il mio terrazzo che è stato per anni l’ unica discoteca di Torre

…andare a cena e, tornando a casa, trovare gli amici che erano già entrati
dal terrazzo condominiale

…tornare a casa di notte e trovare il Mauriga che dormiva sul divano perchè a mezzanotte suo nonno chiudeva a chiave la porta di casa

…le notti passate a girare sul pulmino di torre inseguiti dalla guardia notturna

…le notti a girare in pigiama perchè Orfeo, svegliato nel cuore della notte era uscito così e non si poteva lasciarlo solo

… stare da solo per due mesi a sedici anni col conto aperto al ristorante della baracca, ma poi sempre a cena dalla sig. ra Vannini o dalle altre mamme degli amici

…il Palace Hotel dove la nostra compagnia andava a ballare e pagava metà degli altri perchè era la compagnia di Torre e riempiva il locale

…il Black Bull dove si spendevano 500 lire e si ballava fino a notte fonda

…una festa a casa Ferrazzi con una decina di ragazze “nuove” di Spotorno che però si sono portate dietro una quarantina di amici che hannon saccheggiato la dispensa dello zio

…rivedere il Ghezzi dopo 40 anni e accorgersi che è come se non fosse passato neanche un giorno, perchè l’ amicizia è fuori dal tempo

… vedere i nostri figli che sono diventati amici dei figli dei nostri amici

…sperare di rivedere molti dei vecchi amici il 16 giugno sulla spiaggia come ai vecchi tempi

Luigi

…fare accompagnare mia madre dalla spiaggia a casa da Mauriga, detto anche “il Giglione”, sulla sua Triumph 3000 Spider… e dalla spiaggia sentire le urla delle gomme a ogni curva… con mia madre poi ad aspettarmi con una padella in mano!!!

… il mio cappello militare, per anni ambito da tutte le ragazze, sotto la “Frasca”.

… da ragazzino scendere presto e guardare la limpidezza del mare dall’alto. Correre fino alla spiaggia. Sentire Mario il bagnino: “Belin, ma perché non te ne vai a dormire?!”. Pinne, maschera, fucile e polpi-gronghi a go go, poi venduti al ristorante.

…immersione con le bombole a 20-25m, 300m più a ovest dalla punta dell’omino con il clarino. Sul fondale c’è un grosso “buco nero”,  acqua freddissima e meno limpida, ed è una sorgente d’acqua dolce… che ti sbatte via quando le passi davanti! Pacca sulla spalla!!! Ti giri ed è Jonna! In apnea! Ti fa ciao con la mano e sparisce nel blu… ti senti una cacca.

….c’è stato un anno… chissà perché… una mia cara amica di nome Patrizia scendeva in spiaggia tutti i santi giorni con la borsetta da città… mah…!! Ancora oggi è uno dei più grandi misteri di Torre.

Tiziana

Torre è un luogo mitico per chi non ci è più andato dopo i vent’anni. E’ il luogo dei ricordi, della giovinezza spensierata, è un luogo dell’anima. Mi sono ritrovata nelle descrizioni, nelle sensazioni. Il pulmino..me l’ero completamente scordato e invece ora eccolo qui , davanti ai miei occhi, noi sopra, accaldati, sudati, pronti a ritrovarci dopo cena per continuare a stare insieme.
Le partite di calcio a Spotorno e a Vado: ma quando mai durante l’anno mi importava qualcosa di calcio, invece a Torre….

Torre era aspettare per tutto l’anno scolastico la fine della scuola, perchè non era mica come adesso che tra sms e mail non ci si perde mai di vista. Allora era già tanto se, abitando in città diverse, ci si telefonava. E la fine della scuola coincideva con la partenza per Torre e mi chiedevo come avrei trovato gli altri, come gli altri avrebbero trovato me e se magari, durante la nostra lunga estate insieme, non sarebbe nata qualche storia.

Torre…i primi lenti alle feste, con le luci basse oppure il nuovo ballo dell’estate, la Passeggiata, THESE BOOTS ARE MADE FOR WALKING, di Nancy Sinatra ballato fino allo sfinimento sul terrazzo di Daniela Pasini.
Il cinema a Savona quando l’estate era agli sgoccioli e le giornate cominciavano a farsi piovose, ma anche il cinema all’aperto a Spotorno in piena estate, quando eravamo più “piccoli”, con qualche mamma che ci radunava come pulcini per accompagnarci a piedi, come la signora Chiappa.

Torre…i meravigliosi, unici ,e mai più ritrovati altrove,krapfen di Cesare, che qualche anima pia andava a comprare per tutti col motorino quando stagnavamo a casa di qualcuno senza sapere bene cosa volevamo fare o dove volevamo andare.

Torre…le serate al Black Bull o al Palace, a guardare dall’alto in basso quelli di Spotorno, perchè noi eravamo QUELLI DI TORRE.

Torre..la mia prima auto, un maggiolone di settima mano, grigio topo, con la strumentazione originale tedesca, così diversa da quella appena imparata a scuola guida, che ho fuso il motore, con l’aiuto inconsapevole di tutti gli amici della spiaggia , che anzichè dirmi che forse mancava olio, pigiavano sull’acceleratore per sentire meglio il rumore e capire quale poteva essere il problema!

Torre..mia madre che mi aspettava nel parcheggio sul tetto del condominio a mezzanotte, quando io avrei voluto stare fuori ancora, ma erano altri tempi.

Torre…tutte le cose belle che ho raccontato ai miei figli per far capire che anche noi ci divertivamo nonostante le limitazioni.

Forse voi che avete continuato ad andarci siete cambiati con il luogo e non vi accorgete dei cambiamenti, siete dentro. Io che sono stata fuori per tanti anni e sono tornata una sera per incontrarmi con Pier e Dana Ratti, non mi sono più ritrovata. Torre per me dunque è un luogo dell’anima, non è più un posto reale: volete provare voi a farlo diventare di nuovo tale?

Sergio

1959 : ero il più vecchio dei giovani e purtroppo la proporzione non è cambiata!

Ricordo la strada in terra battuta e i geometri del cantiere (Ferraris, Guarneri e altri che non ci sono più) che dalle 12 alle 13 facevano il servizio pulmino per riportare a casa mamme e gagni.

Ricordo che le chiamate dai papà al lavoro venivano veicolate dagli altoparlanti istallati sui pali dell’illuminazione “la signora … è pregata di recarsi in direzione per chiamata telefonica”.

Ricordo la FRASCA 3 metri per 2 dove stavamo ammassati per ore mentre le mamme facevano crocchio intorno alla signora Morgana sotto uno dei 5 ombrelloni immortalati da un quadro dell’Enrico.

Ricordo … e mi fa piacere sapere che quasi tutto è cambiato, che ci siamo dispersi per tante strade ma alla fine siamo siamo ancora a Torre.

Carla

Torre è…….guardare una foto dell’estate del ’79 con mio figlio Andrea che gioca con Davide , figlio di Amelia.

Torre è…. girare con il Ciao arancione

 

Sergio Pirovano

Torre e’ stato un sogno materializzato in una realta’ diversa dalla solita di milano.
Torre mi ha dato forti emozioni che rimarranno sempte nella testa e nel cuore.
A tutti ora posso dire grazie per quelle serate grazie per quelle risate grazie per gli amori grazie per gli sguardi grazie per i giochi e le canzoni di battisti cantate in spiaggia o su a le manie.
Grazie x avermi fatto vivere la parte piu’ bella della mia vita e per avere conosciuto l’amore.

27 pensieri su “Torre è…

    1. Susanna Bettoni

      Grazie! Ti aspettiamo il 16, così potrai rivedere qualcuno della tua compagnia. Di quali anni parliamo?
      Ciao.

  1. Elena Fedi

    Torre è ….casa mia dal 1993 ! Io non sono una turista ma una felice savonese che a Torre del Mare si è trasferita dal 7/8/1993 e che si gode anche il mare ed il panorama d’inverno ….Saluti a tutti
    arch. Elena Fedi

    1. sibettoni Autore articolo

      Sei fortunata, il mare d’inverno e’ anche più affascinante, sono d’accordo. Ma noi non ci consideriamo turisti, noi siamo a tutti gli effetti torredelmarini DOC oserei dire…anche perché il Comune di Bergeggi con le nostre ICI raccoglie un bel gruzzolo.
      Ti aspettiamo il 16, ma ti preghiamo di confermare.
      Ciao.
      Susy

  2. gianluca

    Triste sapere dopo più di 40 anni che avevo una possibile fidanzatina e non me ne ero accorto!!! Il 16 non so se ci sarò. vorrei ma l’umore attuale, non credo mi permetterà di esserci.

    1. sibettoni Autore articolo

      Caro Gianluca, la tua probabile “fidanzatina” ti scriverà”, ne sono certa…ma intanto permetti a me di dirti che il 16 non puoi mancare, qualsiasi cosa ti sia successo, vedrai che i brutti pensieri ti passeranno. Ti aspettiamo, tu fai parte dei pionieri, non puoi mancare!
      Un bacio. Susy

    2. patrizia lotti

      Sì, caro Gianluca, da bambina ero proprio cotta di te. Ma poi sei diventato troppo alto! Spero con tutto il cuore che tu ce la faccia a venire il 16.
      Patrizia

  3. sibettoni Autore articolo

    Caro Sandro, grazie per questa bellissima testimonianza…questo e’ il vero volto di Torre negli anni 60/70…che poi i nostri figli hanno incrementato. Una cosa non e’ cambiata: la tua splendida ospitalità. Adesso capisco. Ha radici storiche… Bella l’immagine di Maurizio…gli volevo molto bene ed anche alla sua mamma…e che dire del suo splendido terrazzo? Forse il più fiorito di Torre. Passando, mi affacciavo spesso per ammirarlo. Devo avere qualche foto. Spero di trovarla per condividerla con tutti su questo sito. Mi sembrerà allora di averli più vicini.

  4. giancarlo

    Torre è anche il ricordo del bagnino Attilio, suocero di Evandro, una carissima persona che nell’estate 1960 mi ha dato i primi rudimenti del nuoto. Avevo 6 anni.
    Forse iol mio amore per il mare è nato proprio grazie a Lui, alla sua pazienza e al suo desiderio di vederci nuotare come piccoli avanotti…..
    Era anche il bagnino che ci osservava durante le mareggiate e che ci cacciava fuori quando cominciavamo ad assumere il colore verde azzzurro e le labbra viola…ma il freddo non ricordo di averlo mai sentito.

  5. enrico

    bellissime parole. ritorno tutti gli anni a torre dopo un po di tempo di assenza con la famiglia e vi posso garantire che anche dopo 50 anni tutto quello che avete scritto è vivo nel paesaggio e nel panorama.Qualcuno si ricorderà ancora quanto faceva “sentirsi importanti andare con i vigili del fuoco e i volontari a spegnere gli incendi sulle colline e poi andare tutti in spiaggia a raccogliere i complimenti di tutte le persone?
    A proposito sabato 16 arrivo per due settimane di vacanza mi fate sapere il rpogramma dell’incontro che vorrei esserci?

    1. sibettoni Autore articolo

      Benissimo! In quanti siete? Per ragioni organizzative ci servirebbe un numero esatto. Grazie. Ciao!

  6. gianluca

    Purtroppo sabato non ci sarò. ho altri ricordi con cui confrontarmi e non lasciano spazio ad altro. Vi abbraccio tutti e un augurio di una grande serata!

  7. patrizia lotti

    E’ vero,Carla. Torre è… un Ciao arancione che si arrampica sulla salita di Bergeggi insieme a tre Motorelle: la mia, quella di Antonella e quella di Daniela.
    Peccato tu non sia venuta sabato!

    1. CARLA

      cara ti ricordo con simpatia e affetto.
      i miei figli lavorano a milano e quindi mi capita di venire ti vedrei volentieri setiamoci
      magnifica la vostra idea
      le vacanze a Torre sono un magnifico ricordo

  8. giancarlo

    Mi ricordo che durante il mese d’Agosto, durante le belle giornate, volavano piccoli aerei che trascinavano striscioni pubblicitari. Con grande sorpresa di tutti lasciavano cadere decine di piccoli paracadute che traghettavano minuscole confezioni di Nutella e altro. Iniziava allora una competizione vivace per accapparrarsi qualche trofeo, qualche piccolo cimelio da portare a casa, ai genitori. Le nostre fatiche erano ricompensate da un sorriso, a volte di di compiacimento, più spesso di infinita tenerezza.

  9. elena oggioni

    Sabato, 16 giugno è stata veramente una bella giornata. Complimenti a tutti quelli che si sono dati da fare, siete stati bravissimi………..E’ stato bello rivedere persone che da anni non tornavano a Torre anche se, per la verità,ne aspettavo di più…… Certo gli impegni di lavoro, di famiglia….. sono importanti, ma Torre……….Forse non tutti ”amano” queste rimpatriate!!! Comunque ,tutto è andato bene. Grazie

    1. sibettoni Autore articolo

      Cara Elena, 100 persone mi sembrano un bel numero e se pensi che poche persone si sono attivate per cercarle, e che evidentemente la ricerca ha richiesto tempo, e’ ovvio che quando l’hanno saputo avessero altri impegni. Tuo marito stesso mi aveva detto che era un’idea stupida. Poi mi pare si sia ricreduto. Altri invece continuano a pensarlo… A me ha fatto piacere rivedere Torre viva di coloro che l’hanno fatta splendere in passato. E se ne organizzeremo un’altra, verificheremo il periodo migliore per tutti.

  10. sergio

    Cara Elena O.
    Mi dispiace molto che tu non sia riuscita a rintracciarmi. La prossima volta rivolgiti ai Carabinieri. Loro sanno come trovarmi.

  11. Dedo

    ……vi ho letto…..tutto ho letto… cari Amici di una volta ….

    Ma e’ ancora un po’ freddino per dar la colpa al sudore…. vedo qualche gocciolina sulla tastiera….ed ho gli occhi un po’ lucidi !

    Forse il primo polline ?????

    Ma non credo esser il solo….
    Dai , ci sentiamo !

    dedo…..sempre a Lugano !

    1. sibettoni Autore articolo

      Grazie, Dedo, di questo tuo contributo. Anche noi ci ricordiamo di te e ti aspettavamo l’anno scorso…raggiungici appena ti sara’ possibile! Ritroverai quelli che non se ne sono mai andati.. Non siamo molti, ma a Ferragosto siamo comunque una bella tavolata. Ciao. Susy!

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