Le strade della paura, Seconda parte

Prosegue la denuncia degli abitanti di Torre del Mare: la risposta del Difensore Civico.

Prosegue la vicenda “attraversamento pedonale a Torre del Mare”.

Il Gruppo di residenti e non, “Noi, quelli di Torre”, dopo essersi rivolto al Difensore Civico di Savona, Dr. Francesco Lalla, ha ottenuto una prima risposta.

Il Comune di Bergeggi tace, per ora nessuna reazione.

Parlare di insicurezza o di prevenzione forse non è di moda, bisogna necessariamente attendere che la gente muoia o sia coinvolta in gravi incidenti prima di agire?

“Noi, quelli di Torre”, decidono per una posizione diametralmente opposta: vogliono prevenire gli incidenti, piuttosto che piangere sui morti.

Questa posizione, di per sé banalmente ovvia, sembra non essere presa in seria considerazione. Non mi riferisco solo al Comune di Bergeggi, ma a tutti quegli Enti che con l’abilità di un giocoliere si rimpallano la decisione e le responsabilità.

Gli Abitanti di Torre del Mare desiderano la chiarezza e soprattutto dei progetti realizzabili in tempi rapidi. Sono passati oltre cinquant’anni da quando fu creata Torre del Mare, e si pensa che gli Enti di tempo ne abbiano avuto abbastanza.

Saremo presenti con la dovuta attenzione per tenervi aggiornati sugli sviluppi della Vexata Quaestio.

Fonte: bdtorino.eu

Bergeggi, “Gravi rischi di incidenti mortali” denunciano i cittadini

Gravissimi rischi di incidenti mortali a Bergeggi: “l’attraversamento dell’Aurelia a Torre del Mare privo di alcuna sicurezza” denunciano i cittadini

Bergeggi (SV), 30 novembre 2016. Continua a far discutere il pericolosissimo “attraversamento pedonale” della Via Aurelia. Gli abitanti di Torre del Mare si stanno infatti attivando per riproporre la questione, soprattutto riguardo il tratto che interessa la salita tra la zona residenziale e gli stabilimenti balneari.

Il tratto incriminato non prevede alcuna tutela per i pedoni, dal momento che mancano le strisce zebrate, presenti in gran numero nel tratto che collega la parte antica di Bergeggi al mare. Secondo gli interlocutori comunali interpellati “non esisterebbe la possibilità di realizzare una “Rotonda” che avrebbe lo scopo di rallentare il traffico e di concedere la creazione delle strisce pedonali”.

Affacciato su di un golfo tra i più belli della nostra penisola, il Comune di Bergeggi, in Provincia di Savona, nella Riviera di Ponente, si rivolge a Ovest verso Noli, antica Repubblica Marinara che ospitò sia Dante che Giordano Bruno, e ad Est verso Genova e la Liguria di Levante fino alle propaggini della Toscana.

Bergeggi si presenta con due volti apparentemente contrastanti: una zona antica che guarda verso Levante con un nucleo abitato risalente all’epoca medievale, ed una zona turistica, creata negli anni sessanta, che ospita ville e condomini in massima parte di non residenti. Poco prima dell’anno mille, i Vescovi di Savona crearono un monastero su di un Isolotto, che ancora oggi porta il nome del Comune e che si rivolge, dividendole idealmente, alle due aree urbanistiche sopracitate (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Bergeggi).

La zona nuova, conosciuta con il nome di Torre del Mare, si affaccia in massima parte verso l’isola ed il golfo di Noli presentando caratteristiche urbanistiche molto diverse da quelle del nucleo storico. Molte ville furono disegnate dal noto architetto milanese Mario Galvagni tra il 1954 ed il 1960 e rappresentano ancora oggi un importante riferimento stilistico, tanto da essere definito “Parco architettonico” (http://www.comune.bergeggi.gov.it/in-evidenza/presentazione-guida-al-parco-architettonico-di-torre-del- mare-opere-di-mario-galvagni-19541960/).

Un ridicolo sottopassaggio maleodorante, utilizzato per le deiezioni di esseri biologici appartenenti a varie specie, compresa quella umana, è la storica “soluzione” che mette in relazione una scala ripidissima agli agognati stabilimenti balneari.
E’ pleonastico ricordare che le mamme con i passeggini, persone diversamente abili costrette ad usare la carrozzina o gli anziani che non riescono a percorrere le scale, non potranno mai utilizzare questa “grottesca alternativa urbanistica” e sono quindi costretti ad attraversare a piedi la Via Aurelia, che durante le piogge diventa una pericolosissima via di transito.

In Italia vige la tristissima abitudine di attendere il morto, visto che la mancanza di lungimiranza, di buon senso o la semplice normale intelligenza non sono sufficienti per evitare una tragedia annunciata.

Tutti gli abitanti di Torre del Mare, residenti e non, si domandano da anni per quale motivo il Comune, la Provincia, la Regione e l’Anas non riescano a sedersi ad un tavolo per ottenere un indispensabile progetto in grado di risolvere un problema così tanto evidente e sono decisi a percorre tutte le strade possibili per ottenere la soluzione al problema.

A differenza della parte storica di Bergeggi, infatti, Torre del Mare ha da sempre vissuto un ruolo ancillare nelle attenzioni del Comune, quasi una Cenerentola, benché con le elevate imposte territoriali, IUC (ex IMU), TASI, TARI ecc., abbia significativamente contribuito al benessere della parte più antica. Favorire il benessere altrui non è in sè cosa negativa, ma contribuirvi e poi assistere passivamente alla mancata sicurezza dei propri abitanti lo è.

“Sappiamo perfettamente come lungo molte strade siano presenti rotonde improbabili, se non addirittura inutili e pericolose” sostiene Giancarlo Guerreri, proprietario a Torre del Mare dagli anni ‘60, “in questo caso però uno strumento ben realizzato, potrebbe evitare gravissimi incidenti mortali, rallentando il traffico per poi canalizzarlo verso Torre del Mare, Savona e Spotorno, nonché verso gli stabilimenti balneari”.

“Esiste anche una fantascientifica proposta avanzata dal Comune di Bergeggi per la realizzazione di un sottopasso munito di ascensore e di avanguardistiche strutture ingenieristiche” – continua Guerreri – “ma credo che noi tutti ci accontenteremmo volentieri di una rotonda con le strisce pedonali, in grado di rallentare il traffico. Tale soluzione comporterebbe sicuramente costi minori pur concedendo ai pedoni una dovuta sicurezza. Invece solo riunioni, tante parole, progetti, buone intenzioni… ma al lato pratico il nulla più totale”.

“La prossima stagione estiva vedrà un forte incremento della popolazione non residente, con l’aumento esponenziale del rischio di incidenti mortali. Ripetiamo incidenti mortali. Adesso spetta agli Enti, alle Autorità ed ai politici trovare una soluzione: sono pagati anche per questo” affermano esasperati gli abitanti di Torre del Mare che denunciano e continueranno a denunciare la gravità del problema perché non intendono dover porre mazzi di fiori per l’incidente che verrà, se non si prenderanno immediati provvedimenti.

Comitato “Noi quelli di Torre”, ovvero tutti gli abitanti di Torre del Mare dagli anni 1956 in poi, che con amore e passione vogliono difendere la loro isola felice. http://torredelmare.net/le-origini/

Contatti stampa:
Susanna Bettoni – cell.3356966218 – susanna.bettoni@sibettoni.com
Giancarlo Guerreri – g.guerreri@tiscali.it FB Giancarlo Guerreri – cell. 348 51 00 512

Le strade della paura

Riprendiamo un’articolo pubblicato su bdtorino.eu da Giancarlo Guerreri. A questo link è scaricabile la lettera del difensore civico.

A Torre del Mare, Bergeggi (SV), un problema apparentemente senza soluzione

Frequento Bergeggi dal 1960. Sicuramente molti lettori non erano ancora nati in quella data. Da alcuni anni vi sono anche residente ed ho vissuto le varie fasi di una evoluzione urbanistica che attraverso molte critiche e contestazioni è riuscita a valorizzare un’area della Liguria unica nel proprio genere.

Sebbene Bergeggi possieda solo pochissime attività commerciali riesce a sfruttare garbatamente un territorio a fini turistici, che per proprie caratteristiche e peculiarità presenta delle punte di eccellenza che sono oggetto d’invidia da parte dei Comuni circostanti.

La bellezza del mare, la presenza di un’isola, la spiaggia più lunga della Liguria di Ponente. Questi solo alcuni punti d’eccellenza della nostra Località.

Bergeggi possiede anche un dedalo di grotte che vengono sporadicamente visitate dai turisti; forse non avranno delle concrezioni vistose come quelle di altre grotte più conosciute, tuttavia sono un patrimonio geologico di grande importanza, non ancora esplorato completamente.

Un entroterra di tutto rispetto che potrebbe unirsi a quello del finalese e del vadese per dare continuità alla Via del Sale, che proprio a Finale e a Quiliano presenta ponti di epoca romana.

Nel periodo estivo, Torre del Mare, la località inclusa nel Comune di Bergeggi, si popola di turisti provenienti da varie città, facendo tornare in vita decine di ville e centinaia di appartamenti. Un flusso di donne e uomini si riversa nelle spiagge del golfo, pionierizzando ogni litorale situato nell’area.

 

In particolare gli abitanti di Torre del Mare prediligono i due stabilimenti situati all’inizio della lunga spiaggia, quello adiacente alla scogliera, conosciuto come “Bagni Verdi” e quello del Lido di Torre del Mare, conosciuto come “Bagni Azzurri”. Il motivo di tale distinzione cromatica è dovuto unicamente al colore degli ombrelloni e delle sdraio.

Poche file di lettini, una sabbia che non resta attaccata alla pelle, un’acqua straordinariamente pulita e la “sconosciuta Isola di Bergeggi”, della quale non si parlerà mai abbastanza.

Giordano Bruno vi transitò verso la fine del ‘500, recandosi a Savona e poi a Torino: conobbe la città di Noli, visitò l’entroterra di Finale e si innamorò di quello scoglio che ancora oggi tutti possono ammirare.

Il luogo che abbiamo appena descritto, senza far accenno al Parco subacqueo per motivi di spazio, è realmente un piccolo paradiso, un’oasi di bellezze naturalistiche e storiche di cui molti, ma non tutti, sanno bearsi.

Una antica storia di campanile ha per molti anni tenute separate le realtà di Bergeggi e Torre del Mare, come appartenenti a differenti entità geografiche, separate da un muro di carta a volte più invalicabile di quello di Berlino.

Invidia? Gelosia? Arroganza? Supponenza? Ignoranza?… non saprei come definire quell’insieme di sentimenti primitivi che hanno da sempre diviso le due metà di quell’unico Comune.

A Torre del Mare, si ode spesso la voce che afferma che i soldi dell’ICI o IMU, dovuti alle seconde case, finiscano nelle opere del lato di Bergeggi antica, senza minimamente migliorare il nuovo lato residenziale. A Bergeggi antica si mugugna e si critica quella popolazione di ricchi cittadini milanesi e torinesi che sembra avere l’unico torto di aver creduto nelle bellezze del luogo, cercando di costruire delle residenze di buon livello, portando nella zona un inaspettato ma visibile benessere.

 

Invidia? Gelosia? Arroganza? Supponenza? Ignoranza?…

Altri turisti, soprattutto quelli del week end, creano numerose tipologie di problemi: invadono i litorali e le spiaggette libere sporcando e abbandonando rifiuti senza portare alcun vantaggio economico al Comune, creando solo caos e disordine. Mi sembra che l’attuale Sindaco Roberto Arboscello abbia preso una posizione condivisibile, proponendo una soluzione illuminata e intelligente che potrebbe trasformare i problemi turistici in opportunità occupazionali.

Credo che un salto di qualità lo si potrà compiere quando entrambi i volti di Bergeggi, quello storico e Torre del Mare, riusciranno a comprendere che le guerre di campanile e le inutili separazioni non possono che produrre danni ad entrambe le parti, senza sortire ad alcuno, alcun vantaggio.

A quasi sessant’anni dalla nascita di Torre del Mare siamo ancora costretti ad ascoltare le medesime lamentele da parte degli abitanti della nuova area residenziale e le stesse risposte, spesso insoddisfacienti, da parte del Comune.

Una tra tutte il mancato passaggio pedonale sulla via Aurelia nei pressi del curvone che permette l’accesso a Torre del Mare.

Sono state raccolte migliaia di firme per sensibilizzare le Autorità comunali sul rischio palese di un attraversamento non tutelato, passaggio che viene utilizzato da migliaia di persone per raggiungere il mare dalla discesa che immette sulla via Aurelia. Molto ci sarebbe da dire sulla mancanza di marciapiedi lungo le strade, ma ragioni di spazio e assoluta miopia di coloro che hanno realizzato il primitivo progetto possono rispondere da soli.

L’attraversamento dell’Aurelia è cosa assai diversa, due possibilità vengono offerte ai pedoni: utilizzare la scalinata che conduce ad un Cul de Sac, costituito da un angusto e improponibile tunnel paludoso adatto ad un film di Indiana Jones, popolato da mostri preistorici, zanzare assassine e forse Piranha. Oppure tentare l’attraversamento della via Aurelia, non meno pericoloso di quello del Mar Rosso, di biblica memoria.

Scherzi a parte il problema diventa molto serio quando pensiamo a persone in carrozzina, o a mamme con il passeggino che debbano necessariamente attraversare la strada senza poter, ovviamente, utilizzare le lunghe scalinate.

 

La popolazione sta invecchiando e molti anziani si vedono costretti ad aumentare la velocità del passo per sfruttare un breve intervallo di spazio libero tre le file di auto, moto e veicoli pesanti che giungono a grande velocità nel tratto di strada interessato dall’attraversamento.

Da molti anni ci chiediamo e chiediamo al Comune di trovare una soluzione praticabile. Progetti, parole, incontri, sorrisi, pacche sulle spalle, promesse e considerazioni sui massimi sistemi sono state le non-risposte ottenute.

Lo scarica barile fa parte di questo tipo di dialogo: è colpa dell’ANAS, dell Provincia, della Regione…. forse anche dello Stato, dell’Europa o degli UFO.

Il fatto oggettivo è che non si trova una soluzione.

O meglio il problema sarebbe sicuramente affrontato qualora si verificasse un tragico incidente con tanto di mamme morte, di bambini maciullati o di vecchi fotografati sull’asfalto.

Possiamo ancora pensare che un Paese civile debba SEMPRE attendere i propri morti per svegliarsi e trovare una soluzione?  Siamo proprio sicuri di dover aspettare che qualche bel mazzo di fiori appoggiato ad un muretto con la foto della vittima e il commento di qualche pietoso parente debba ornare le nostre strade?

Siamo davvero così poco intelligenti o poco previdenti da non trovare una soluzione intelligente e percorribile per risolvere il problema?

Abbiamo proposto una “rotonda” nei pressi della salita che potesse rallentare il traffico e creare anche un invito per la via d’accesso ai bagni sottostanti, ci hanno risposto PICCHE!  Tale soluzione, a mio avviso ideale e poco costosa, avrebbe potuto prevedere un attraversamento pedonale con tanto di strisce e due zone di rallentamento a monte e a valle.

Un’altra soluzione, sebbene più costosa, che consisterebbe nel rendere agibile il sottopassaggio dell’Aurelia, con tanto di ascensore… sembra non essere percorribile…  costerà forse troppo?

Tra qualche mese inizierà una nuova estate, molti altri turisti andranno a popolare le nuove costruzioni di Torre del Mare, si parla di centinaia di persone, molte altre promesse verranno sicuramente fatte… o forse nemmeno più quelle…

Forse la noia, vincerà sulla paura, forse il menefreghismo vincerà sulla sicurezza e forse sarà proprio il sacrificio di una vittima innocente a svegliare dal torpore i responsabili, qualunque essi siano, per indurli ad affrontare il problema a muso duro, senza troppe esitazioni di natura politica o forse addirittura opportunistica.

L’unica cosa che chiedo, oltre alla rapida soluzione del problema, è che a questa eventuale vittima NON venga dedicata né la rotonda né il sottopasso… sarebbe davvero troppo!

Buon Natale e Buon Anno!

Un altro anno e’ trascorso, alcuni si sono sposati ed alle nuove coppie vanno tutti i nostri piu’ affettuosi auguri.

Alcuni di noi invece hanno perso un familiare, un amico… e il Natale non sarà più lo stesso. Lo sappiamo bene, ed a loro va un abbraccio affettuoso.

Ma comunque sia andato questo 2014, ormai sta finendo…

Vi auguriamo che il Nuovo Anno sia ricco di gioia e che l’Estate prossima ci si possa ritrovare tutti su questa meravigliosa spiaggia a brindare alla nostra calda, affettuosa amicizia.

Buon Natale e Buon Anno!

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Un altro amico ci vedrà dalle stelle

In questi giorni abbiamo perso un grande amico di tutti noi di Torre, Gigi Meroni.
Ci mancherai, Gigi…e ci dispiace non aver saputo leggere nel tuo cuore.
Ora hai trovato la Pace Eterna.
Che questo pensiero consoli chi ti ha voluto bene.
Resterai sempre nei nostri cuori, caro Gigi, ma la tua amata Torre non sarà più la stessa senza di te.